Il futuro nelle tue mani
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IFS: Impresa simulata. Intervista alla 2° moda.

Abbiamo intervistato le allieve del 2° anno del corso Operatore dell’abbigliamento in occasione della consegna delle divise realizzate per l’imminente stage del corso OSS.

“A Gennaio 2021 inizia l’Impresa Formativa Simulata (IFS) per noi allieve del secondo anno del corso per Operatore dell’abbigliamento – progettazione moda.

Purtroppo, a causa della pandemia, la scuola ha avuto difficoltà nell’organizzare l’alternanza scuola – lavoro prevista quest’anno, quindi ha organizzato per noi questa esperienza perché avessimo comunque modo di sperimentare le dinamiche aziendali.

Durante una riunione in classe abbiamo scelto il nome dell’IFS: AGO&FILOS.

AGO&FILOS è principalmente gestita dai ragazzi e ragazze della seconda moda, ovviamente con l’aiuto dei docenti-maestri.

La nostra azienda è composta da diversi uffici e ognuno di essi da un gruppo di ragazze e un singolo docente. Ad ogni commessa cambiano i ruoli.”

Come lavorate? Ci sono clienti esterni che vi affidano le commesse?

“Si, la prima commessa sono state le toghe per la scuola dell’infanzia Galvani: si tratta di tuniche a kimono che i bambini di terza indosseranno a fine anno per la “festa dei diplomi”.

E’ stata la nostra prima esperienza lavorativa come azienda, cioè un lavoro organizzato a catena. Ci sono state tante difficoltà: ci siamo dovute mettere in gioco, sbagliando e imparando continuamente dagli errori commessi.”

S.: “Mi ricordo di un giorno in cui mi sono messa a piangere dalla rabbia. Io ero la responsabile di produzione, cucivo come le altre ma dovevo supervisionare il loro lavoro. Quel giorno avevamo dovuto scucire moltissimi fianchi perché erano storti e fatti male. Ad un certo punto arriva una mia compagna mostrandomi una toga che aveva un buco in un angolo dove la stoffa era stata tagliata nel punto sbagliato. Mi è crollato addosso lo sconforto. Eravamo in ritardo, mi sembrava che a nessuno importasse nulla se non a me e che io fossi responsabile di tutto questo. In quel momento sono scoppiata. Adesso io e le mie compagne ricordiamo questo episodio ridendo”

A.: “Quel giorno è stato un vero disastro, c’era fra noi moltissima tensione perché eravamo stufe di continuare a fare e disfare gli stessi capi, ma le insegnanti, giustamente, volevano che le cuciture fossero perfette. Vedendo S. piangere mi sono messa nei suoi panni e ho urlato contro le mie compagne che secondo me non erano abbastanza attente a quello che stavano facendo.

Ripensare, adesso, a tutto ciò ci fa ridere e riflettere su quanto siamo cresciute, anche se sono passati solo due mesi.”

E come è andato il lavoro successivo?

A., responsabile ufficio commerciale: “La seconda commessa sono state le divise per gli allievi del corso OSS di Filos che dovevano andare in stage, divise composte da casacche e pantaloni. Per evitare gli errori commessi con le toghe, dopo aver realizzato il cartamodello e il prototipo, ci siamo concentrate sui dettagli che avrebbero potuto metterci in difficoltà. Ognuna di noi ha cucito e ricucito tasche e scolli fino a quando non sono stati perfetti. Ci sentivamo pronte e sicure che non sarebbe successo come con la prima commessa……ma c’è stato un forte ritardo nella consegna del tessuto. Questo ci ha messe un po’ in crisi perché temevamo di non consegnare in tempo. Siamo persino venute in laboratorio un sabato! Questa volta, però, fra noi si è creato un bellissimo spirito di gruppo, abbiamo collaborato aiutandoci, e abbiamo lavorato serenamente, in laboratorio c’era sempre la musica e un clima rilassato. Siamo molto orgogliose del nostro lavoro!”

Allieve del 2° anno del corso Operatore dell’abbigliamento.

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